Il giorno della luna.
Un giorno il sole disse alla luna :- Sorella, è da tanto tempo che non ti faccio un regalo, ecco, ho deciso che per una notte ti doneró tutta la mia luce così potrai brillare come me-. La luna era felicissima del suo regalo e quella notte si alzò piena e splendente come non mai; chi la guardava restava esterrefatto, la notte era chiara come il giorno e le stelle scomparivano davanti a tanta magnificenza. Tutti erano attoniti e stupiti davanti a un tale spettacolo, eccetto un ragazzo che sedeva sconsolato su un monte; la luna incuriosita gli chiese:- ragazzo, perché piangi? Non ti rallegra forse la mia luce?-. Il ragazzo si strofinó gli occhi e rispose : -Questa notte la luna è davvero bellissima, ma la sua luce copre le stelle... -. Allora la luna si offese e chiese ancora:- Ma cosa ti importa delle altre stelle quando puoi ammirare una luna così splendente? -. Il ragazzo, titubante, alzò gli occhi al cielo e disse: vedi luna, una mia cara amica sta soffrendo molto per via di una malattia incurabile e sono qui su questo monte perché mi ha chiesto di esprimere un desiderio per lei a una stella cadente, visto che oggi è il 10 agosto, ma se tu brilli così forte io non potrò vedere le stelle e esprimere il mio desiderio, e la mia amica potrebbe morire.-. La luna si commosse per il povero ragazzo e capì quanto l'orgoglio della sua nuova luce l'avesse accecata. Così decise di aiutare il ragazzo e dall'alto del firmamento si lanciò con forza tramontando verso la fine del cielo, come un'immensa stella cadente. Il ragazzo la guardò ammirato ed espresse il suo desiderio, grato per il suo sacrificio. Allora il sole tornò dalla luna rimproverandola:- perché sei tramontata così presto? Hai buttato via il mio regalo per lo stupido capriccio di un ragazzo. -. Ma la luna rispose: no fratello sole, non ho sprecato il tuo regalo; il dono che mi avevi fatto era bellissimo, ma proprio per questo non potevo tenerlo solo per me: l'onere di quella luce è molto grande. Il sole si illuminò e capì per la prima volta quanto la sua luce, che gli sembrava così scontata, fosse vitale per gli altri; da quel giorno guardò con orgoglio la luna che ogni notte si prendeva un po' della sua luce per illuminare il mondo, non pensò più che la sua luce fosse un tesoro, ma inizió a rendersi conto del suo dono e a condividerlo con tutti.