Rimetto i pezzi sulla scacchiera
gli scudi neri dei pedoni
e i cavalli bianchi abituati
a saltare le mie difese
muovevi sempre per prima
togliendo un pezzo alla volta
ci siamo invasi a vicenda
mangiati avidamente
fino a rimanere nudi
ai lati opposti della partita.
Qui si parte dalla fisica, senza più viaggi, forse per mettere in atto quell’Allontanamento che dà il nome alla sezione.
Mi sembra di notare un’alternanza tra componimenti in cui tu ti allontani e componimenti in cui l’altro si allontana, fino a concludere con Scacco matto, in cui sembra che, come in una partita a scacchi, tu ti scambi di posto con l’interlocutore cui la poesia è rivolta, quasi in una danza. Sezione molto varia anche in questo caso, ma coesa ed efficace, molto visiva.