-Questo treno ha pochissimi passeggeri.-
-Ne ha quanti ne bastano, quattro più noi.-
-Sei persone rimangono poche per un intero treno.-
-Sono più che sufficienti per per te. Ma Adesso sediamoci e parliamo di questo tuo problema.-
Il controllore e lo scrittore si sedettero, uno di fronte all’altro dopo aver attraversato tutto il vagone e i suoi inquilini. Quello stanza stretta e lunga era piena di sguardi, orbite che si intrecciavano e si respingevano.
-Riesci a vederle adesso?.- Chiese il controllore dopo qualche minuto?
Lo scrittore guardò meglio: vedeva in effetti le gravità degli altri passeggeri, poteva distinguere le forze che li legavano.
-Credo di vederle, ma come può questo aiutarmi?-
-Per prima cosa ti renderai conto che il mondo non gira tutto intorno a te e poi...Il resto te lo diranno loro.-