Speleologa
Sei la prima a notare i solchi
agli estremi dei miei sorrisi
a studiare l'erosione del viso
per capire cosa si è consumato,
qual è stato il prezzo delle mie risate.
Attenta a scavare nel passato
ho l'anima carsica giù nel petto
ma tu prendi la torcia e ripeti:
“adoro i tuoi sorrisi scoscesi”.
(V÷C)
Lo stacco con la sezione precedente è evidente e in effetti qui si respira una certa aria di parità, scalfita apena dalle ultime parole di Take off, con quel decollo verso il cielo.
Si ricomincia con la stazione (vedo che ci hai dedicato del tempo per riflettere, bene!), poi l’ermetica Io c’ero, poi c’è questo gioco continuo di linee parallele, con qualche piccolo scarto che rende tutto molto interessante. Nonostante questi componimenti siano eterogenei, il filo conduttore della parità è solido e l’atmosfera così diversa rispetto a Lontane valorizza per contrasto l‘una e l’altra sezione.