Ho imparato, sospirando, ad arredare il vuoto,
a ricevere ricordi per cena.
Ho montato armadi per gli scheletri, cassetti per i sogni
e lasciato orme sul tappeto, mentre chiudevo le persiane.
Con una penna ho riempito gli spazi:
mobili di parole, frasi d’inchiostro
spigoli di virgole e punti.
Ora pago l’affitto al buio per ristrutturarmi
voglio imparare a vivere da solo
voltare pagina.