Mille volte mi sono accucciato
dietro alle parole
per dirti le ovvietà che provavo
mi sono nascosto nei campi di grano
quando a settembre li raccogli in trecce
o tra le nuvole di Bologna
prima che piovano le lacrime.
ho guardato i tramonti farti da rossetto,
i fulmini accendersi una sigaretta e fumarla con te
e lo smog macchiarti le unghie di smalto.
Voglio dirti in faccia senza parole
che sei indescrivibile alle lingue
insufficiente alle metafore
sei quanto di più vicino io conosca
a una parola ancora da inventare