Tra quindici minuti mi leverò quella maglietta
per l’ultima volta
credo la fisserò assorto
per dieci minuti buoni
non tanto buoni effettivamente
se penso a tutto quello che è finito
alla sorridanza e alla disponibilità
ai torni che non conteranno più
e agli amici che conteranno sempre.


Tra dieci minuti mi leverò quella maglietta
ma non subito, almeno finché non torna abbastanza asciutta
da poterla staccare dalla pelle
un misto di lacrime e sudore
ma soprattutto acqua del sindaco
e succo di datteri
che ovviamente non ho coltivato io
perchè che chi coltiva datteri non li mangia i datteri


tra cinque minuti mi leverò quella maglietta
mi giro un attimo e vedo uno specchio
ed è l’alcol che parla o la mancanza di sonno
-sembri un naufrago così bagnato-
-vengo dal mare di libri è normale-
-ah, e non senti freddo?-
-un po’, sembro una margherita-
-tu dici ?-
-tutto bianco con una chiazza arancione nel mezzo-
- e fradicio fino alle scarpe-
- mi hanno detto che le margherite non appassiscono mai-
-e allora ?-
- e allora saremo sempre un grande esercito di margherite-


me la sono tolta quella maglietta
con un ritardo di venti minuti
ma inverecondo Dio cavalcatore di unicorni
ho come l’impressione che si sia strappata
me n’è rimasto un pezzo sul petto
ho paura che resterà qualche stagione in più
attaccata al cuore.
Le margherite fioriscono da maggio a settembre
ma le più belle sbocciano sempre
la seconda settimana di giugno.