Quando la folla ruppe il silenzio di quello spettacolo gli bastò uno sguardo intorno per capire che era rimasto solo, i suoi occhi eccitati ruotarono ansiosi cercando un barlume di sguardo qualunque con cui condividere quel momento, ma trovarono solo aria e polvere. Aveva fatto così tanto per tutti e lo avevano abbandonato proprio adesso, lasciato appeso a sé stesso; tutti i suoi “amici” spariti come se lui non fosse stato nemmeno la più insignificante comparsa, inspiegabile. In 3 anni di lavoro non aveva mai rifiutato niente a nessuno: tutti i suoi fan potevano circondarlo, toccarlo, una volta gli avevano persino pulito i piedi con i capelli, ma nonostante questo non si trovava nessuno, nell’unico momento in cui gli serviva un viso amico, che avesse il coraggio anche solo di guardarlo.
- Chi me lo fa fare? Ho buttato via tutto per questo momento e adesso che ce l’ho quasi fatta neanche lo straccio di un “grazie”, manco uno che apprezzi questa fatica mortale, un applauso neanche a chiederlo... Una folla di più di 300 persone a guardare questi due poveri cristi a dar spettacolo e neanche uno dei miei amici che sia qui per me, oggi che finisce tutto!
Come se non avessi fatto pubblicità! Un tour in tutti i paesini più sperduti di questo stupido paese di pecorai ignoranti; quando sono arrivato qui mi hanno pure steso il red carpet. L’unica che si è degnata di arrivare è stata mia mamma, neanche puntuale poi, ma tanto sa solo piangere, manco mi guarda. -
Era stanco adesso, aveva solo voglia di dormire e di riposarsi, avrebbe fatto i conti dopo con quegli undici idioti.
- E’ compiuto. -
Appena terminata l’ultima battuta sospirò e si chiuse finalmente il sipario:
il velo del tempio di Gerusalemme tornò con leggerezza al suo posto, la folata di vento che lo aveva sollevato lo aveva tagliato di netto a metà.
Era l’ultimo effetto speciale della spettacolare Passione di Cristo.