Sono stato per te scudo contro il mondo,
fui la lama che ti raggiunse i polsi
sono stato stivale per coprirti le gambe,
fui la la serpe che le straziò
dovevo essere corazza
diventai costola
incrinata
troppo vicino al cuore.
Lacrima che
il viso
ti rigò
persa in un abbraccio
non so da quali occhi.
Sole e luna nel tuo cielo
dove oggi cola il pianto
dove oggi cala la notte.
Perdono invoco
invano.