Vittorio CicchettiCONSULENTE TECNICO / EVENTI E PROCESSIParliamone ↗
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COME LAVORO

Un dettaglio fa

LA CURA COMINCIA
DA CIÒ CHE NON SI NOTA.
Scopri perché

tutta la
differenza.

01 / QUELLO CHE VEDI CAMBIA QUELLO CHE PENSI

Giudichiamo il tutto.
Da un dettaglio.

L’effetto alone è un bias cognitivo: un’impressione generale può influenzare il giudizio sulle singole qualità, anche quando non abbiamo elementi per valutarle.

La bellezza non dimostra che qualcosa funzioni meglio. Eppure può farcelo pensare.

LA PRIMA IMPRESSIONE

Bello fuori.
Perfetto dentro?

Alluminio satinato. Vetro impeccabile. Viene da pensare che anche software e hardware siano all’avanguardia.

STESSO TELEFONO. ALTRO GIUDIZIO.

Più segni.
Meno fiducia?

Bastano una scocca usurata e un vetro graffiato: lo stesso telefono può sembrarci meno performante.

È cambiato l’aspetto. Non le sue specifiche.

02 / DALL’OGGETTO ALL’ESPERIENZA

La regia è sempre sullo sfondo,
anche se non ci fai caso

Un setup, analogico o digitale, è un ancora importante per chi osserva.

Ordine. Affidabilità.
Oppure Caos. Improvvisazione.

il setup giusto deve adattarsi alle tue esigenze ed essere flessibile, qui sta tutta l'esperienza

- Vittorio Cicchetti
ai generated

03 / DALL’ESPERIENZA AL METODO

Prima di scegliere cosa usare:
capiamo insieme cosa serve

Lavorando nel mondo degli eventi ho distillato un percorso che in 5 passi ti aiuta a scegliere e implementare il setup tecnico giusto per te. È il modo in cui affronto la regia e, più in generale, un progetto imprenditoriale o personale: prima le decisioni, poi gli strumenti.

“Ma chi è questo per dirmi queste cose?”

Se ancora non mi conosci, è una domanda giusta.

Scopri da dove arrivo, prima di vedere il mio metodo

ORA POSSIAMO COMINCIARE

Il mio metodo.
A.L.O.N.E.

Cinque passaggi. Le tue esigenze al centro.

01 / 05

Appello.

Chi e cosa c’è.

Il primo passo è capire da dove partiamo: c’è un’associazione che vuole fare il suo primo webinar. C’è un formatore alla sua ennesima edizione in una location da centinaia di persone. C’è un’azienda che deve gestire un evento dal vivo da migliaia di persone. Quante persone? Quali punti fissi nella tecnologia e nel personale? Questa conoscenza ci permetterà di prendere decisioni senza troppi punti interrogativi.

Passo successivo

02 / 05

Livelli.

Cosa deve funzionare in ordine di importanza e di persone, non di budget.

Ci concentriamo su quello che succede in location? Oppure è più importante la sala zoom? Hanno più importanza i relatori oppure i partecipanti? Sembrano scelte secondarie ma sono il secondo punto che affrontemo per sapere come organizzare il caos creativo.

Passo successivo

03 / 05

Output.

Cosa deve succedere, quando e dove (su quali schermi o quali monitor).

I punti di vista sono tanti e non mi riferisco solo alle telecamere, cosa vede il relatore, cosa il partecipante in sala, cosa il collegato online ma anche: cosa vede chi non è presente in quel momento?

Passo successivo

04 / 05

NO.

Le cose che non si possono fare, che non devono succedere, .

La flessibilità è possibile solo quando è chiaro cosa si può modificare. Per addomesticare i rischi questa è la parte più sottovalutata anche dagli addetti ai lavori.

Passo successivo

05 / 05

Elementi.

La vera parte tecnica:

valuteremo, sceglieremo o integreremo tutti gli elementi del tuo setup, quale mixer video, quale banco audio, quali luci. Qui possiamo guardare in faccia il budget e le nostre decisioni e scegliere con cognizione di causa

ritratto rielaborato con AI

Ti piace il mio modo
di lavorare?

Io non sono il tipo di professionista a cui puoi scrivere un prompt e ottenere una risposta generica, lavorare con me significa incuriosirsi, capire e scegliere.

Io voglio assicurarmi che ogni mio cliente possa raggiungere il suo scopo con la tecnologia che sceglie.

Se pensi che io possa fare al caso tuo scrivimi una mail e iniziamo a realizzare il tuo progetto