In america quando si dà un'opinione su qualcosa si usa l’espressione “2 cents”: due centesimi, beh, tra un mese esatto compio trent'anni. Iniziano ad essere tanti, anni pieni di esperienze, studio, lavoro, amore, un matrimonio e adesso anche una figlia. Sono stato tante cose in questi 30 anni: un figlio, un allievo, uno studente, un professionista, un marito e in un piccolo angolo del mio cassetto anche uno scrittore. Per tanti anni ho pensato di riprendere a scrivere, di riprendermi uno spazio e non ci sono mai riuscito.

La mia frustrazione più grande è che oggi la mia mente è sempre presa da qualcosa: la noia non mi appartiene più, ed è un problema.

Sento che senza spazio libero nella testa le mie idee non si incontrano più, il mio cervello cerca solo distrazioni: emozioni veloci da consumare, pensieri altrui senza impegno; questa realizzazione mi ha terrorizzato.

Una sola domanda mi ha attraversato il tronco encefalico, un fulmine a ciel sereno: da dove si ricomincia? Quando hai perso gli appigli più familiari della tua scalata, come ne trovi di nuovi?

Ho messo una playlist di Caparezza e sono tornato al pc a scrivere, datemi per matto ma provo a ripartire da qui, mentre Capa canta: “Sono un naufrago sfinito, faccia nella sabbia.”

Bene ora che mi sono sfogato? che ho visualizzato a parole il mio nuovo personaggio? Ora devo ricostruirgli un mondo addosso e dargli dei binari…come facevo da ragazzino.

A distanza di 10 anni mi ritrovo di nuovo in piedi, di fronte a una sottile linea gialla.